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Riconoscimento dei titoli

Riconoscimento agli effetti civili in Italia dei titoli accademici 

 

Il Pontificio Istituto di Archeologia cristiana figura nell’elenco delle Facoltà e delle Università Ecclesiastiche autorizzate dalla Santa Sede (Veritatis Gaudium, art. 70), conformemente a quanto stabilito all’art. 40 del Concordato Lateranense firmato tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana.
In base alla legislazione vigente in Italia (art. 10 co. 2 della Legge 25 marzo 1985, n. 121, pubblicata nel Supplemento ordinario alla G.U. n. 85 del 10 aprile 1985, Decreto del Presidente della Repubblica 2 febbraio 1994 n. 175, pubblicato nella G.U. n. 62 del 16 marzo 1994 e Decreto del Presidente della Repubblica 27 maggio 2019 n. 63, pubblicato nella G.U. n. 160 del 10 luglio 2019), a seguito dell’Accordo di revisione del Concordato, e in conseguenza dell’ l’accordo Italia-Santa Sede per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio della formazione superiore firmato in data 13 febbraio 2019, i titoli accademici di Licenza e Dottorato sono riconosciuti dallo Stato Italiano. Lo studente deve presentare domanda, unitamente alla documentazione richiesta, presso il Ministero dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica– Uff. IV, il quale, dopo conforme parere del Consiglio Universitario Nazionale, procederà al riconoscimento.
Di conseguenza per le discipline sopra indicate è necessario chiedere presso la Segreteria Generale:

  • per la Licenza, da riconoscere come Laurea magistrale, il certificato con evidenza di almeno 120 crediti formativi (ECTS);

Perché i titoli accademici siano riconosciuti o presi in considerazione da Autorità accademiche delle Facoltà civili e da Enti civili è necessario:

 

– per l’Italia:

– consultare il sito del CIMEA.

Gli interessati al riconoscimento del titolo di Licenza devono inviare la domanda di equipollenza al Ministero  dell’Università e della Ricerca –– Direzione Generale per l’Alta Formazione  Artistica, Musicale e Coreutica– Uff. IV –  (in questo periodo, durante il quale il lavoro si svolge in smart working, solo per mezzo posta certificata a dgsinfs@postacert.istruzione.it  e, contestualmente, all’indirizzo Peo: stefania.moreno@miur.it) – allegando quanto segue:

  1. Domanda di equipollenza
  2. Fotocopia autenticata e traduzione giurata del titolo di studio;
  3. Fotocopia della documentazione relativa ai programmi di corso e di esame finale tradotti  e legalizzati;
  4. Dichiarazione di valore in loco;
  5. Autocertificazione della cittadinanza italiana o della UE;
  6. Fotocopia del documento d’identità;
  7. Fotocopia del codice fiscale;
  8. Fotocopia del diploma di scuola secondaria superiore.

 

Per richiedere l’equipollenza del Dottorato (PhD) è possibile presentare domanda presso l’Ufficio VI della Direzione Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore (Via M. Carcani, 61 – 00153 ROMA) contatti: dgsinfs.ufficio6@miur.it – tel. +39 06.5849.7061.

 

La domanda va corredata da una marca da bollo di € 16,00  (altra marca dello stesso valore va allegata alla documentazione per essere apposta sul decreto di equipollenza).

Documenti richiesti:

  1. a) certificato di nascita e cittadinanza (autocertificazione per i cittadini italiani e comunitari);
  2. b) copia documento di identità in corso di validità;
  3. c) copia del diploma o del certificato del titolo di secondo livello italiano (laurea vecchio ordinamento o laurea specialistica/magistrale) oppure titolo estero di pari livello riconosciuto equipollente presso una Università italiana (il titolo italiano in copia conforme o semplice accompagnata da dichiarazione di conformità all’originale, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000; il titolo estero accompagnato da copia conforme dell’atto di equipollenza rilasciato dall’Università italiana);
  4. d) titolo di dottore di ricerca (diploma o certificato) conseguito all’estero corredato da:

–           dichiarazione di valore, rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana all’estero competente per la Città del Vaticano, dalla quale risulti espressamente: la durata legale minima del corso di dottorato frequentato come prevista dall’ordinamento universitario estero (ai fini del riconoscimento tale durata non deve essere inferiore a quella minima di tre anni prevista dalla normativa italiana sul dottorato di ricerca) e la natura giuridica del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana

  1. e) certificazione del Pontificio Istituto dalla quale risultino: denominazione del corso di dottorato, data della prima iscrizione, anni accademici di successiva iscrizione, data del conseguimento del titolo;
  2. f) tesi di dottorato in formato cartaceo o preferibilmente in file pdf su CD o chiave USB, che riporti indicazione dell’autore;

–           la tesi deve essere accompagnata da indicazione dell’indirizzo web della repository dell’università o della biblioteca, nella quale la tesi approvata è conservata e consultabile, oppure indicazione dei riferimenti del competente ufficio presso il quale può essere chiesto l’accesso per la verifica della corrispondenza;

  1. g) curriculum vitae/studiorum nel quale siano riportati eventuali ulteriori titoli, pubblicazioni e attività di ricerca e di insegnamento svolti;
  2. h) eventuali lettere di presentazione di personalità accademiche e della ricerca (direttore di tesi/tutor) inerenti il percorso e le ricerche svolte e quanto si reputi utile ai fini di una più compiuta valutazione.

 

Per indicazioni e modulistica:

Sito del MIUR

– recarsi presso la Congregazione per l’Educazione Cattolica, P.zza Pio XII n. 3, tel. 06 6988.4167; telefax 06 6988.4172, portando:

  • l’originale del Diploma e una fotocopia;
  • il certificato di tutti gli esami sostenuti con evidenza dei crediti formativi (ECTS);
  • la richiesta del Superiore o del Vescovo della Diocesi competente (solo per i religiosi e i sacerdoti).

– Recarsi presso la Segreteria di Stato della Santa Sede (Palazzo Apostolico Vaticano), tel. 06 6988.3438/4438; telefax 06 6988.5088, con il Diploma e il certificato degli esami originali per ottenere l’autentica delle firme.

– Per quanto concerne i servizi da richiedere all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede (legalizzazione + eventuale dichiarazione di valore), consultare il seguente link, La prenotazione del servizio dovrà essere fatta a nome del possessore del titolo di studio. Contemporaneamente alla legalizzazione del titolo di studio, qualora richiesto da altre pubbliche amministrazioni italiane, potrà essere rilasciata anche la relativa dichiarazione di valore. Entrambi i servizi sono a pagamento secondo le tariffe consolari in vigore (per l’anno 2020, legalizzazione Euro 24 e dichiarazione di valore Euro 41). Si prega di presentarsi allo sportello consolare muniti di contanti.

Il giorno dell’appuntamento l’interessato dovrà presentarsi alla Cancelleria Consolare con un documento di riconoscimento, munito del titolo di studio in originale, già vidimato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e legalizzato dalla Segreteria di Stato vaticana. L’Ambasciata legalizza infatti la firma e il timbro della Segreteria di Stato. In aggiunta, in caso di richiesta di Dichiarazione di valore, bisognerà presentare, oltre al titolo in originale, anche l’elenco dettagliato degli esami sostenuti (diploma supplement), anch’esso già legalizzato dai due Enti vaticani. Qualora si intenda delegare una terza persona, l’appuntamento dovrà essere sempre preso a nome del possessore del titolo di studio. Il delegato avrà cura di presentare la delega in originale in carta libera e una fotocopia del documento del delegante. Nel caso in cui il delegato rappresenti più persone, dovrà prendere un appuntamento per ciascuno delegante. Il servizio è erogato in base all’ordine di arrivo in Ambasciata.

– Consegnare o inviare i documenti con una domanda in carta semplice, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MUR), l’Ufficio VI della Direzione Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore (Via M. Carcani, 61 – 00153 ROMA) contatti: dgsinfs.ufficio6@miur.it – tel. +39 06.5849.7061.

 

– per gli Stati Esteri:

Richiedere la vidimazione alle Autorità Ecclesiastiche competenti (Congregazione per l’Educazione Cattolica, P.za Pio XII, n. 3, tel. 06 6988.4167; telefax 06 6988.4172; Segreteria di Stato della Santa Sede, Palazzo Apostolico Vaticano, tel. 06 6988.3438/4438, telefax 06 6988.5088; Ambasciata del proprio Paese presso la Santa Sede oppure presso la Nunziatura Apostolica del Paese stesso).

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