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NORME PER GLI AUTORI
(per contributi in italiano)
scaricare le norme complete in pdf qui
I manoscritti che si intendono presentare per essere
pubblicati nella Rivista di Archeologia Cristiana o
in una delle collezioni del Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana sono sottoposti all’insindacabile giudizio
del Comitato di Redazione e vanno indirizzati al Rettore
del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Via
Napoleone III, 1, I – 00185 Roma.
È assolutamente necessario indicare un indirizzo
postale, un indirizzo e-mail e un numero di telefono
cellulare.
Le lingue nelle quali è possibile pubblicare
nella RAC e nelle Collane del Pontificio Istituto di
Archeologia Cristiana sono il francese, l’inglese,
l’italiano, lo spagnolo ed il tedesco, oltre naturalmente
al greco antico e al latino per l’edizione o la
citazione di fonti letterarie ed epigrafiche.
1. Presentazione del testo:
Gli autori sono invitati a fornire i testi definitivi
secondo le norme sotto indicate. Salvo eccezioni, che
verranno insindacabilmente valutate dalla Redazione,
gli articoli presentati non dovranno superare di norma
le 25 cartelle (carattere New Times Roman 12, interlinea
1,5 per il testo; carattere 10, interlinea 1 per note)
e le 15 illustrazioni.
Il dattiloscritto deve pervenire assieme ad una copia
su CD in formato Word.
Sono ammesse suddivisioni interne del testo (titoli
e sottotitoli) in numero limitato.
Non è ammessa una divisione numerica dei paragrafi
(ad es. 1.2.5.).
Non sono accettati rimandi interni ad altre pagine del
medesimo articolo.
Va completamente evitato l’uso del sottolineato.
Le citazioni in lingue moderne vanno rese in tondo e
tra virgolette „ ” (citazione dentro la
citazione « »).
Le citazioni in lingua latina (comprese i toponimi)
vanno riportate in corsivo senza virgolette, in lingua
greca invece in caratteri greci, completi di accenti,
in tondo e senza virgolette.
L’omissione di parti di testo all’interno
di una citazione va indicata da parentesi quadre […].
Ogni nota in calce finisce con il punto.
Le note devono avere una numerazione progressiva.
La Redazione si riserva il diritto di integrare eventuali
correzioni stilistiche apportate dagli autori sulle
prime bozze.
2. Illustrazioni
I disegni o le foto in bianco/nero o a colori così
come le diapositive devono essere di ottima qualità
oppure in versione scannerizzata su CD. Le versioni
digitali vanno sempre accompagnate da una versione cartacea.
Nel caso di aggiunte di scritte o altri simboli ad una
foto digitale, bisogna lasciare i layers aperti in modo
che la tipografia li possa cambiare se necessario.
Per gli oggetti si raccomanda un fondo neutro. La redazione
escluderà foto non a fuoco, troppo contrastate
o grigie.
Sul retro di ogni illustrazione va indicato il nome
dell’Autore, il numero della figura o tavola ed
il verso con una freccia indicante l’alto.
Nel testo deve essere indicato il riferimento delle
illustrazioni.
Gli Autori forniranno tutte le necessarie autorizzazioni
a riprodurre le illustrazioni presentate.
Le didascalie delle illustrazioni saranno battute su
un foglio separato nell’ordine prescelto e ogni
fotografia o pianta sarà preceduta dalla menzione
‘Fig.’ o ‘Tav.’. Al termine
di ogni didascalia si indicherà il riferimento
dell’illustrazione (archivio con numero di negativo,
pubblicazione dalla quale è tratta, fotografo,
ecc.).
3. Bibliografie
Negli articoli per la Rivista, le indicazioni bibliografiche
vanno date nelle note, la prima volta per esteso, le
volte successive con un rimando del tipo: TESTINI (op.
cit. nota 14), p. 13. Nelle monografie si potrà
invece usare la cosiddetta “bibliografia all’americana”
con rimandi in nota del tipo TESTINI 1966, p. 13 e la
descrizione bibliografica completa in una bibliografia
finale.
La descrizione bibliografica contiene, relativamente
ai dati di edizione, l’autore, il titolo, il luogo
(basta una sola città) e l’anno di pubblicazione
(edizione con un numero apice appeso al luogo); vanno
omessi i nomi delle case editrici.
Titolo e sottotitolo sono da separare con un punto.
Il sottotitolo va messo solo se è utile per una
migliore comprensione del titolo.
Le collane delle monografie vanno citate.
I titoli e le riviste devono essere citati in corsivo.
Maiuscoletti vanno utilizzati nelle note per gli autori
e editori dei titoli citati.
Al titolo di un articolo in una rivista seguono virgola
e ‘in’, poi la rivista, poi il volume della
rivista in numero arabo poi, tra parentesi, l’anno
e la pagina o le pagine.
(s. d.) per ‘senza data’.
et al. per ‘e altri’ autori, editori.
Per l’abbreviazione dei periodici si seguirà
l’elenco dell’Archäologische Bibliographie
con l’aggiunta delle seguenti abbreviazioni:
BACr = Bullettino di archeologia cristiana
NBACr = Nuovo bullettino di archeologia cristiana
I periodici non contemplati nella Archäologische
Bibliographie saranno citati per esteso.
Le pagine vengono indicate con i numeri romani e arabi
(da mettere p., pp.; ammessi sono c. o cc. e nel caso
di un manoscritto f. o ff.).
Verrà citata la numerazione precisa delle pagine
o colonne iniziale e finale di riferimento, escludendo
la possibilità di menzioni quali „27 ss.“
ecc.
4. Citazione delle fonti epigrafiche:
CIG Corpus Inscriptionum Graecarum
CIL Corpus Inscriptionum Latinarum
ICI Inscriptiones Christianae Italiae
ICR Incriptiones Christianae Urbis Romae septimo saeculo
antiquiores
ICUR Inscriptiones Christianae Urbis Romae, nova series
IG Inscriptiones Graecae
IGLS Inscriptions grecques et latines de la Syrie
ILCV Inscriptiones Latinae Christianae Veteres
MAMA Monumenta Asiae Minoris Antiqua
Le altre collane vanno citate secondo le abbreviazioni
dell’Année Philologique, altrimenti per
esteso.
5. Citazione degli Autori classici, patristiche, agiografiche
e medievali:
I nomi e le opere vanno citati sempre in latino.
La citazione degli Autori e delle opere latine sarà
adeguata alle abbreviazioni del Thesaurus Linguae Latinae,
Index, Leipzig² 1990, quella degli Autori greci
alle abbreviazioni di H. G. LIDDELL, R. SCOTT, A Greek-English
Lexicon, Oxford9 1996 (autori classici) e del G. W.
H. LAMPE, A Patristic Greek Lexicon, Oxford 1961 (200418)
(autori ecclesiastici), e quella degli Autori medievali
alle abbreviazioni di P. LEHMANN, J. STROUX, Mittellateinisches
Wörterbuch bis zum ausgehenden 13. Jahrhundert.
Abkürzungs- und Quellenverzeichnisse, München²
1996.
Il nome latino (abbreviato) dell’autore va messo
in tondo, segue il titolo latino (abbreviato) in corsivo
con i numeri del libro, del capitolo e del paragrafo
in tondo.
Queste indicazioni sono sufficienti soltanto nei casi
in cui si usa l’edizione indicata negli indici
dei dizionari sopra nominati. Altrimenti o in casi di
dubbi è necessaria anche la citazione dell’edizione
usata.
Le fonti agiografiche vanno citate senza abbreviazioni.
6. La correzione delle bozze
Agli autori saranno fornite di regola solo le prime
bozze per gli articoli della Rivista di Archeologia
Cristiana ed anche le seconde per i volumi.
Le bozze dovranno essere restituite entro un mese dalla
data della loro spedizione. Le correzioni vanno fatte
con penna rossa e dovranno essere limitate agli errori
tipografici. Non saranno accettate modifiche sostanziali
del testo.
Ogni autore avrà diritto a 25 estratti. Un numero
maggiore di estratti, a pagamento, andrà richiesto
al momento della consegna delle prime bozze. Ogni autore
di volume avrà diritto a 25 copie omaggio e ad
uno sconto del 50% per altre copie, per un massimo di
50.
Termini da utilizzare per la correzione delle bozze,
nel margine, cerchiandoli:
bozze
tondo
corsivo
grassetto
maiuscolo
maiuscoletto
eliminare
aggiungere
schiarire
scurire spaziare
stringere
raddrizzare
capovolgere
invertire
centrare
allineare
rientrare
alto
basso
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